XXX RIDEF ITALIA 2014

RENCONTRE INTERNATIONALE DES EDUCATEURS FREINET

XXX Ridef Italia

Centro Internazionale Loris Malaguzzi | Via Bligny, 1-A - 42100

Reggio nell'Emilia | 21-30 luglio 2014

Sguardi che cambiano il mondo

Abitare insieme
le città delle bambine e dei bambini

Carta di Nantes

LA ‘CARTA DEL BAMBINO’ ( proposta all’Unesco)

Congresso I.C.E.M. ( Istituto cooperativo di scuola moderna- pedagogia Freinet) di Nantes, 1957: nascita della F.I.M.E.M. (Federazione Internazionale dei Movimenti di scuola moderna)

 

La carta che segue è stata votata all’unanimità richiamandosi nella presentazione alla dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 e alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo dell’ONU.

Nel corso del congresso ebbe luogo un vivace dibattito per 4 giorni di seguito sul tema della disciplina e delle punizioni ( art.. 12 e 13) con la partecipazione di insegnanti e medici.

Nei 20 punti della mozione n. 1, annessa alla ‘carta’, si trovano le seguenti proposte:

  • creazione in ogni città della ‘casa del bambino’
  • limite massimo di 6 classi negli edifici scolastici
  • limite massimo a 25 degli alunni per classe

 

art. 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Tutti sono dotati di intelligenza e ragione e devono agire gli uni verso gli altri in uno spirito di aiuto e di fraternità

art. 2

Ogni bambino ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della sua persona.

art. 3

Nessun bambino sarà tenuto in schiavitù o in servitù.

art. 4

Nessun bambino sarà sottoposto a punizioni o a trattamenti inumani o degradanti

art. 5

Tutti gli individui sono uguali davanti alla legge e hanno diritto a uguale protezione da parte della legge.

art. 6

I bambini non sono né degli schiavi né dei servitori degli adulti. Neppure gli adulti sono schiavi dei bambini. La società deve pervenire a un equilibrio umano ed equo tra gli uni e gli altri.

art. 7

Se l’attività dei bambini non deve contrastare né disturbare l’attività degli adulti, essa non ha per questo meno diritto ad avere, nella vita dei popoli, il posto eminente che le riservano la sua importanza e il suo destino.

art. 8

I bambini hanno diritto nella loro FAMIGLIA, così come gli adulti:

  • ad un alloggio dignitoso
  • ad un’alimentazione sufficiente
  • alla possibilità di attività, di lavoro e di gioco, proporzionate alla loro età

art. 9

I bambini hanno diritto, nella SOCIETÀ:

  • a spazi liberi dove possano dedicarsi alle attività essenziali per il loro sviluppo e il loro equilibrio: giardini, campi, boschi, fiumi, animali, casa dei bambini, parchi per l’esperienza e il lavoro, alla protezione basilare contro il frastuono, il macchinismo, gli individui pericolosi, contro i pericoli costituiti dal cinema, dalla stampa e dalla radio
  • all’attenzione e all’azione educativa degli individui e delle organizzazione preposti a tale scopo

art. 10

I bambini hanno diritto, nella SCUOLA e nei diversi CENTRI EDUCATIVI:

  • al rispetto e all’umanità che vanno garantiti a ogni essere umano
  • a locali convenienti, adeguati al lavoro e alle attività necessarie a una buona educazione e a una
  • formazione efficiente
  • a delle condizioni umane di lavoro senz’altra coercizione che i bisogni della comunità

art. 11

Il lavoro imposto ai bambini non potrebbe, in ogni caso, eccedere i limiti legalmente consentiti per gli adulti: 30 ore settimanali per i bambini, 40 ore per gli adolescenti

art. 12

La sola disciplina auspicabile è una disciplina di gruppo che non può che essere cooperativa. Ogni disciplina autoritaria fondata sulla forza oppressiva e sulle sanzioni che ne costituiscono l’arma e lo strumento, è un errore e una cattiva azione, che l’educatore deve evitare di impiegare

art. 13

Nei casi gravi, le sanzioni non dovranno essere somministrate che con estrema cautela, tenendo conto delle circostanze attenuanti e della preoccupazione non tanto di castigare, quanto di aiutare a raddrizzare e a progredire proficuamente

art. 14

Nessuno ha diritto a imporre a bambini e ad adolescenti, prima della loro piena maturità, idee e credenze che non siano il risultato della loro personale esperienza o di una libera scelta a intervenire e a costituirsi forme di giudizio sugli eventi.

Lo sfruttamento morale dei bambini è proibito, così come il loro sfruttamento materiale.

art. 15

I bambini hanno diritto ad organizzarsi democraticamente, per il rispetto dei loro diritti e per la difesa dei loro interessi.

art. 16

Gli organismi legali a ciò preposti sorveglieranno nei diversi paesi sul rispetto della lettera della presente Carta, che dovrà essere affissa nelle scuole, nei municipi e in tutti i luoghi di vita pubblica.

 

JANUSZ KORCZACK

  • il bambino ha diritto all’amore
  • il bambino ha diritto al rispetto
  • il bambino ha diritto alle migliori condizioni di vita che favoriscano il suo sviluppo e la sua crescita
  • il bambino ha diritto a vivere il presente
  • il bambino ha il diritto di essere se stesso
  • il bambino ha diritto di sbagliare
  • il bambino ha diritto di essere preso sul serio
  • il bambino ha diritto di essere apprezzato per ciò che è
  • il bambino ha diritto ad avere dei segreti
  • il bambino ha diritto all’istruzione
  • il bambino ha diritto di protestare contro un’ingiustizia
  • il bambino ha diritto al rispetto dei suoi dispiaceri
  • il bambino ha diritto ad essere difeso da un sistema giuridico specializzato per l’infanzia
  • il bambino ha diritto a conversare intimamente con Dio

Questo post è disponibile anche in: Francese

2 commenti

  1. lanfranco genito
  2. Maria Teresa Roda

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